Questa sezione non serve a convincere.
Serve a chiarire se questo lavoro è adatto.

Il Metodo

Che cos’è il lavoro sistemico?

Non lavora sull’individuo isolato, ma sui sistemi in cui è inserito: famiglia, azienda, relazioni.

Non cerca spiegazioni né “perché”.

Osserva i fatti, ciò che si ripete e come si mantiene nel tempo.

È psicoterapia?

No.

Non è un lavoro clinico e non sostituisce percorsi medici, psicologici o terapeutici.

È un metodo magico o esoterico?

No.

È un approccio fenomenologico.

Si basa sull’osservazione di dinamiche reali.

Non richiede di credere a nulla. Richiede di guardare ciò che si mostra.

Cosa succede durante una costellazione?

Si rende visibile una dinamica che normalmente resta implicita.

La disposizione delle relazioni nello spazio cambia, e il sistema si mostra.

Posizione e Responsabilità

Posso lavorare per cambiare un’altra persona?

No.

Si lavora esclusivamente sulla propria posizione.

E se il problema è un’altra persona?

Resta comunque un sistema in cui tu sei coinvolto.

Si osserva la posizione che occupi dentro quella dinamica.

Quando la posizione cambia, il sistema può riorganizzarsi.

Devo raccontare tutta la mia storia?

No.

Si lavora sui fatti essenziali.

Il resto spesso serve a mantenere la posizione attuale.

Famiglia e Lavoro

Cosa c’entra la famiglia con il lavoro?

Le prime relazioni definiscono il modo in cui ci si muove negli altri sistemi.

Questo si riflette anche nel lavoro.

Perché parli di madre e padre?

Perché sono le prime posizioni nel sistema della vita.

Il modo in cui ci si pone rispetto a loro si riflette anche nel modo in cui si prendono risultati, denaro e relazioni.

Se ho avuto una storia difficile o traumi in famiglia?

Qui non si lavora per giudicare o giustificare.

Si lavora per riconoscere ciò che c’è stato.

Questo non cambia il passato, ma cambia la posizione da cui lo si guarda.

Aziende e Organizzazioni

Questo lavoro è adatto anche alle aziende?

Sì.

Le organizzazioni sono sistemi e seguono dinamiche simili: ordine, appartenenza, equilibrio, ruolo, confine, scambio.

Cosa si osserva in azienda?

Ruoli, gerarchie, esclusioni, disallineamenti, ambiguità decisionali, conflitti ricorrenti e confini poco chiari.

Ciò che non è visibile è spesso ciò che incide sui risultati.

È consulenza organizzativa o lavoro sistemico?

È un lavoro organizzativo con una lente sistemica.

Non interviene solo sui sintomi operativi, ma cerca il punto in cui struttura formale, ruoli reali e relazioni interne non coincidono più.

Quando può essere utile in azienda?

Quando il problema si ripete nonostante i tentativi già fatti.

Quando i ruoli sono confusi, il management fatica a tenere allineamento, i progetti si arenano o il sistema perde tenuta.

Aspetti Pratici e Risultati

A cosa serve la call di orientamento?

Serve a capire se c’è una direzione di lavoro e se ci sono i presupposti per iniziare.

Non è una consulenza né una sessione.

Cosa devo fare dopo una sessione?

Nulla.

Il lavoro continua nel tempo.

Parlarne troppo presto spesso lo interrompe.

Quante sessioni servono?

Non è stabilito in anticipo.

Si valuta di volta in volta.

Posso farlo anche se sono scettico?

Sì.

Non è necessario credere nel metodo.

È necessario essere disponibili a osservare.

Quando questo lavoro non è adatto

Perché alcune persone non dovrebbero fare questo lavoro?

Questo lavoro non è adatto a chi cerca rassicurazione o conferme.

Richiede di mettere in discussione la propria posizione.

Non sempre è ciò che si desidera.

Quando non è il momento di prenotare una sessione?

Quando l’intenzione è cambiare qualcun altro.

Oppure quando non si è disponibili a guardare il proprio ruolo nella dinamica.

Cosa succede se non cambia nulla?

Può accadere.

A volte il sistema mantiene una posizione più forte del movimento.

In questi casi si riconosce il limite, senza forzare.

Non tutto si muove. Ma tutto può essere visto.

Non tutto si muove.
Ma tutto può essere visto.