Se stai leggendo questo articolo, probabilmente mi segui da un po'. Hai visto i miei post, hai letto qualche riflessione, forse hai persino accarezzato l'idea di iscriverti a un mio gruppo. Ma poi, immancabilmente, ti sei bloccata.
È normale. La parola "Costellazioni Familiari" può evocare immagini strane nella mente di chi non le ha mai provate.
Si pensa a qualcosa di mistico, a sedute spiritiche, o a recitazioni teatrali dove tutti piangono a comando.
Oggi voglio togliere completamente questo alone di "magia incomprensibile".
Ti porto con me dentro la stanza, per farti vedere esattamente cosa succede durante un lavoro e cosa devi aspettarti se deciderai di fare questo passo.
Il cerchio, le sedie e l'intervista (solo i fatti, niente storie)
Immagina una stanza accogliente e un cerchio di sedie. Le persone che partecipano sono esattamente come te: professionisti, madri, padri, giovani alla ricerca della propria strada. Nessuno di loro ha poteri paranormali o doti attoriali.
Quando decidi di "costellare" (cioè di lavorare sul tuo tema), vieni a sederti vicino a me. La prima cosa che ti chiederò sarà un'intervista breve ed essenziale. Non mi interessano le interpretazioni psicologiche, né chi ha torto o chi ha ragione. Mi interessano i fatti nudi e crudi: chi è morto prematuramente nella tua famiglia? Ci sono stati aborti? Qualcuno è stato escluso, dimenticato o ha subito gravi ingiustizie finanziarie?
Nel lavoro sistemico, le storie che ci raccontiamo per difenderci non servono. Servono gli eventi che hanno segnato il sistema.
I Rappresentanti: perché non devi "saper recitare"
A questo punto, ti chiederò di scegliere tra le persone del pubblico dei "Rappresentanti" per te e per i membri della tua famiglia, e di posizionarli nello spazio al centro del cerchio.
Spesso chi partecipa per la prima volta va in panico all'idea di essere scelto: "E se non sento niente? E se sbaglio a fare il padre di questa persona?" Tranquillo: non puoi sbagliare, perché non c'è nulla da capire con la mente. Ai rappresentanti si chiede solo una cosa: vuotare la mente, stare in piedi e ascoltare il proprio corpo.
Sarà il corpo a parlare.
Sentiranno freddo, avranno voglia di guardare verso terra (spesso segnale di qualcuno che manca o è deceduto), sentiranno le gambe pesanti o l'impulso di allontanarsi da un'altra persona. È come se, in quel momento, si sintonizzassero sulla "frequenza" della tua famiglia.
Non è magia, è il Campo Fenomenologico. È biologia, è energia, è la verità in movimento
Cosa aspettarti davvero (demoliamo il falso mito)
Molte persone arrivano sperando in una bacchetta magica. Sperano di uscire dalla sala e trovare in 5 minuti il bonifico sul conto, il partner perfetto ad aspettarli a casa e la pace nel mondo.
Le Costellazioni non fanno questo. Non ti cambiano la vita mentre sei seduta lì. Quello che fanno è mostrarti l'immagine nascosta che ti tiene bloccata, permettendo al sistema di riordinarsi secondo le giuste gerarchie (chi è il grande, chi è il piccolo). Tu non esci da lì con la vita perfetta, ma esci con una nuova, potente immagine interiore. Un seme profondo che, nei giorni e nei mesi successivi, inizierà a lavorare per te, sbloccando le energie e sciogliendo vecchi nodi.
A volte, però, la Mente entra in gioco per boicottare tutto questo. Ma di questo, e di quando una costellazione "non funziona", te ne parlo nel prossimo articolo.
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